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l’allevamento una possibile soluzione allo spopolamento dei ricci di mare

una mano che tiene un riccio di mare nell'allevamento di ricci di mare a Sa Illetta, Cagliari
Riccio di mare nell'”allevamento” di Sa Illetta


Ieri eravamo nel Consorzio Ittico Santa Gilla che ospita il centro sperimentale dell’università Disva Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente (ex biologia marina). Un esperimento di “allevamento di ricci di mare”.

A fare che?

Ci sono state aperte le porte del laboratorio sperimentale di acquacoltura di ricci di mare e oloturie

Le Dott.sse Angelica GiglioliViviana Pasquini e il Dott. Marco Secci, dell’Università di Cagliari, si occupano in prima persona del Progetto supervisionati dal prof. Piero Addis.
Progetto dell’Unione Europea ResUrch cofinanziato dalla RAS, che l’Università di Cagliari porta avanti dal 2011. 


Angelica e Viviana ci hanno illustrato con passione e pazienza tutte le fasi del progetto e della ricerca, che, ora a regime rallentato, segue due filoni principali, uno per la riproduzione a scopo commerciale ed uno per il ripopolamento della specie.

Il progetto è unico in tutto il bacino del mediterraneo.

Abbiamo visto la “nursery” delle larve dei ricci, i conicas di primo accrescimento di ricci ed oloturie (attualmente in via di estinzione e oggetto di studi), e poi le due vasche successive.

In totale 4 passaggi. 
Se consideriamo il mare arriviamo al 5°.

Una strada lunga 3 anni per i ricci prima di diventare della giusta età per essere rilasciati in mare e provare a sopravvivere.

(Ricordiamo, invece, che per la taglia commerciale si deve aspettare 5/6 anni)

È stato affascinate scoprire come Angelica e Viviana si prendano cura di questi piccoli finché non diventano “maggiorenni”.


Loro sono molto brave, ma la strada della ricerca richiederebbe ancora fondi che tardano ad arrivare, mentre in paesi tipo il Giappone l’allevamento, (su un cugino del Paracentrotus lividus) va’ avanti bene da lunghi anni.

Il primo passo importante sarebbe il finanziamento per uno studio dello stato attuale della risorsa dei ricci di mare, per poi decidere la giusta strategia di intervento. Speriamo succeda presto!

#nessunricciosulpiatto