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un modo intelligente di utilizzare il Black Friday per farlo diventare Quiet

un piantina grassa verde con le spine in un vasetto verde QuiEtica, che simbolicamente indica un argomento spinoso come il Black friday.
Il Black Friday un argomento spinoso che diventa etico

Qualche consiglio su come utilizzare il Black friday in maniera intelligente e farlo diventare Quiet.

Il Black Friday, che tutti ormai abbiamo imparato a conoscere, è una consuetudine arrivata dagli Stati Uniti. È la giornata in cui le aziende applicano forti sconti, fino all’80%, su moltissimi articoli.

E qui scatta subito il ragionamento: “visto che ho risparmiato posso comprare di più”, e finisce che ci riempiamo la casa di oggetti che in altri momenti non ci sarebbe venuto in mente di acquistare, solo perché costano poco. 
Poi c’è l’altra scusa: “lo shopping mi distrae dai problemi”. Perciò più grande è il problema più ci sente giustificati ad acquistare, con lo sconto poi non ne parliamo!

Noi di QuiEtica Ci siamo posti il problema se fosse giusto o no l’acquisto durante il giorno del Black Friday e ci siamo ritrovati ad un bivio. Da una parte abbiamo pensato quanto il marketing aggressivo di questo giorno

– spinga allo shopping compulsivo di beni che normalmente non guarderemmo neanche, 
– frutti un inquinamento dovuto dalla grande mole della plastica degli imballaggi 
– schiacci gli artigiani e le piccole imprese a favore delle multinazionale e della grande distribuzione, che hanno la possibilità di poter offrire forti sconti (a spese di chi o cosa?)

Dall’altra parte abbiamo pensato alle famiglie colte dalla crisi economica che magari aspettano questo giorno per comprare anche cosa essenziali con forti sconti.

Ecco, allora non ci siamo sentiti di sconsigliare il Black Friday, ma abbiamo considerato che invece un uso intelligente del Black Friday sarebbe stata una soluzione più da QuiEtica.

È chiaro che noi saremo per il non acquisto in assoluto in questa giornata, però va’ considerato il fatto che esiste anche un acquisto intelligente. Quello che può prendere un po’ in giro il sistema:

acquistare solo cose essenziali che una famiglia o una persona normalmente non riuscirebbe a comprare perché già fatica ad arrivare a fine mese. 
Se non è essenziale non si compra, e così diventa un acquisto consapevole e responsabile.

Perciò il nostro consiglio è: “se è essenziale si, se è superfluo no”.

Meglio investire quei soldi in una donazione per una buona causa, un gesto di solidarietà oppure un acquisto presso un artigiano locale, non sapete come vi farà stare meglio. Anche se per questo si può aspettare Natale, non occorre battezzare un giorno specifico con questo brutto nome “Black Friday”.

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