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Ti racconto com’è andata?

Se la risposta è qui trovi un piccolo racconto della serata del 1° giugno di “quei mostri degli altri modelli educativi”

Ciao benvenut*,

Questo è il tuo posto in prima fila virtuale, se il primo giugno ti sei pers* l’appuntamento con i mostri. Mettiti comod* e buona lettura!

Appena sono arrivata all’Hostel Marina ho salutato Luca Gasole, Mara Lasi e gli Elfi che componevano una bellissima mostra di foto e frasi che hanno appeso sulle pareti della sala per regalare ai nostri ospiti un momento elfico.

I preparativi sono stati un po’ burrascosi: appena sono arrivata in sala mi sono accorta di qualcosa che mancava… tipo 30 sedie per gli ospiti!  E adesso?

La signora del ricevimento, dopo un po’ di contrattazione, mi indica un ripostiglio dove posso prendere le sedie mancanti. Ed inizia così il mio via vai insieme a Maurizio per ristabilire il giusto numero di sedie. Accidenti alle scarpe nuove che mi hanno fatto zoppicare! I turisti dell’ostello mi guardavano incuriositi passeggiare con le sedie a carico!! Ahahahah!!!!

Le foto di qualche relatore non ne voleva sapere di comparire nel giusto modo. Ma poi è bastata un po’ di calma e pazienza e tutto è andato a posto.

I nostri ospiti iniziano ad arrivare alla spicciolata. Lista d’attesa, qualcuno dell’ultimo minuto, qualcuno che non viene, Alessandra è ineccepibile gestisce tutto con tranquillità. Qualche bimbo in più, qualche bimbo in meno, ma per fortuna Francesca ed i ragazzi degli scout CNGEI sono stati favolosi. I bambini sono stati “rapiti” dai loro giochi e noi adulti dai nostri, indisturbati.

Ore 17:20: un po’ in ritardo, ma finalmente si inizia!

Maurizio ci accompagna in un piccolo racconto su come e perché è nata QuiEtica. Alle sue spalle  compare l’immagine di un grande maestro che ci enuncia “L’etica dentro di te è, allenarla devi” Maestro Jedi Yoda. 😉

Successivamente è il mio turno. Racconto com’è nata l’idea dell’incontro. Un giorno mi son trovata a chiacchierare con delle mamme su dove mandare i/le  nostr* figli* alla scuola primaria.

E ci siamo chieste che scuola vorremmo per i nostri figli?

Dove troviamo le informazioni sui vari modelli educativi?

Con quali insegnanti possiamo parlare?

Ed ecco qui che nasce l’idea dei mostri e dell’incontro che la mia associazione QuiEtica poteva organizzare perché è in linea con la nostra visione di un bimbo che  va’ introdotto all’etica fin dalla giovane età per diventare un adulto etico di domani.

Ma non mi dilungo oltre. Ed ecco che arriva il primo mostro: La pedagogia Montessori. La nostra Tiziana Spagnolo dopo un introduzione e la storia sul metodo ci emoziona con un video di un bimbo che costruisce la piramide rosa, un gioco che forse abbiamo fatto tutti da bimbi (i cubi da sovrapporre in maniera decrescente) è tenerissimo il bimbo che non abbandona dopo aver tentato vari modi e la sua felicità alla fine ci conquista.

Passiamo al secondo mostro Philosophy for children con Fabio Mulas che ci racconta com’è nato il metodo e la sua storia, peccato non aver avuto il tempo di una sessione ne sareste rimasti conquistati. Fabio è un moderato ineccepibile! Ma a questo provvederemo a Settembre ;).

Maria Elisabetta Angius ci racconta con passione della pedagogia Steiner e la scuola Waldorf. Ci mostra dei libri composti dai bimbi, una bambola creata da suo figlio e ci fa raccontare da due insegnanti di scuola pubblica come utilizzano questo metodo ogni giorno a scuola.

Segue poi il mostro de L’asilo nel bosco con Giulia e Milena Gattermayer che ci portano un video bellissimo con dei momenti speciali di varie attività in fattoria dopo che ci hanno raccontato com’è nata la loro associazione e come hanno deciso di portarla avanti.

Luca Gasole e Mara Lasi hanno portato un po’ della loro vita da Elfi dentro la sala. Un momento di Radio Elfi con alcune testimonianze di Elfi in natura, una mostra fotografica e frasi significative appesa alle pareti della sala (come vi ho anticipato all’inizio).

L’energia del ciclone Cicci della Calce ci porta tutti fra i suoi elfi a scuola. O meglio nella scuola senza pareti. Ci sembra di vedere quegli Elfetti che camminano per la città mano nella mano a due a due. Poi ci riporta a cose più concrete  spiegandoci le difficoltà e le vittorie di introdurre un simile progetto a scuola.

L’intervento della giovane e brava Sara Intina degli scout CNGEI verte invece sullo sfatare tutti i luoghi comuni sugli scout, pensavate di conoscere gli scout? E invece non sono proprio come ve li hanno raccontati!

Sono arrivati poi Fedro Muliello e Daniela Bandinu, coppia nel lavoro e nella vita da 20 anni, di uno Chapiteu Parapluie progetto di circo e teatro pedagogico. Ci raccontano, quasi in una gag comica che ci fa dimenticare le ore ormai trascorse seduti, le loro tante esperienze con i bambini, i ragazzi nella scuola pubblica e non, ed i loro progetti sociali.

Renato Perra dei Cemea ci ha introdotto nella interessantissima storia della pedagogia di inizio secolo scorso e nella storia dei Cemea che nascono in Francia. Ci ha poi raccontato cosa significa educazione attiva nelle vacanze secondo i Cemea.

Per ultimo, ma non a caso, proprio perché sapevo sarebbe stata una conclusione scoppiettante è stato il turno del prof. Enrico Euli ricercatore della facoltà di scienze dell’educazione che insegna metodologie del gioco. Ci ha raccontato la sua esperienza con gli studenti e la sua difficoltà nel fare lezione destrutturata all’università, sia per i luoghi che per le persone reduci ed assuefatte, ormai, da un modello educativo un po’ “ingessato”.

Abbiamo concluso con qualche domanda da parte del pubblico e delle domande che non hanno trovato una vera e propria risposta, ma che ci hanno convinto sempre più a continuare su questa strada per cercare di trovare un scappatoia a questa che non è una scuola pubblica ma una scuola statale (cit. Enrico Euli). L’invito è a far diventare questi modelli educativi sempre più partecipi all’interno della scuola, anche se con infinite difficoltà.

Vi aspettiamo a Settembre se siete interessati a questi argomenti che tratteremo in maniera più approfondita, a partecipare o suggerire qualche idea, siamo qui per voi.

Un ringraziamento speciale al nostro Sponsor L’orso Babà.

Un abbraccio a chi chi c’era, chi sarebbe voluto esserci e a chi no c’è stato, da Manuela e Maurizio di QuiEtica.

Spero di non aver dimenticato nessuno.

La strada prosegue con #quieticaEducazione, seguiteci

  Un momento della serata